Torniamo a parlare di PanDakar

ago 04, 2009 - La gara giorno per giorno.
Autore elicara

Alla Baja spagnola ha partecipato, come già scritto precedentemente la Panda del team Orobica Raid, capitanato da Giulio Verzelletti. Al termine della gara hanno redatto un comunicato che pubblico qui di seguito:

 

COMUNICATO 

Importante successo alla Baja España 2009 per la PanDAKAR.

Una delle due auto del team Orobica Raid, portata in gara da Loris Calubini e Giacomo Verzeletti per un ulteriore sviluppo di alcune parti speciali, ha raggiunto senza significativi problemi il traguardo della terza prova del campionato mondiale FIA Baja Cross Country.

Il pilota Loris Calubini , vincitore nel 2002 di una delle più estreme gare al mondo, la “Berlin-Breslau”, 1° classificato all’Italian Baja della cat. T2 e diverse partecipazioni come meccanico alla Dakar , navigato da Giacomo Verzeletti, anch’esso ex dakariano ha condotto i tre giorni di gara in modo egregio su un tracciato che prevedeva percorsi dal fondo duro, ma anche guadi e tratti difficili di sabbia soffice, in gergo detta “fesh fesh”.

Il clima veramente caldo non ha certamente reso vita facile alla PanDAKAR.

Le gara si sviluppava in tre giorni , venerdì il prologo (24 luglio) svoltosi nell’area sterrata dell’impianto automobilistico di Alcañiz, a circa 120 km da Saragozza mentre il sabato e la domenica ci si spostava verso Saragozza per due giorni di prove speciali. Ogni giorno eranopreviste due spaciali una da 180 Km la mattina ed una più corta da 130 il pomeriggio.

La vettura ha subito, oltre ad alcuni malori del copilota (alla prima esperienza in questo ruolo), un solo inconveniente nella seconda speciale della prima giornata, dove una grossa pietra nascosta nella polvere di gesso ha procurato una lesione al differenziale anteriore, costringendoci ad un intervento di “sgancio” della trazione posteriore, operazione effettuata con temperature veramente torride “oltre i 45°”. Problema successivamente risolto dai meccanici nel parco assistenza prima della seconda giornata.

La PanDAKAR ottiene un clamoroso 41° posto assoluto in un tempo di 13 ore e 50 minuti: unica vettura alla partenza con motore turbodiesel da 1.300 c.c., regolando di misura molte vetture di ben altra cilindrata e potenza e suscitando, ancora una volta, grande simpatia in tutto il pubblico spagnolo. Questo test arrivava dopo intensi mesi di collaudi e modifiche realizzate in collaborazione con la casa madre, adottando in buona parte soluzione già ipotizzate dalla stessa e affinate dal team Orobica Raid.

Le impressioni di Loris Calubini, che saliva sulla PanDAKAR dopo aver disputato l’Italian Baja a Pordenone al volante di un Pajero 3.2 DiD da circa 200 cavalli vincendo la classe T2, sono state di vero stupore; evidenziando certamente una differenza di potenza, ma trovando nell’insieme telaio/sospensioni/e trazione una vettura paragonabile senza alcun dubbio alle prime dieci del mondiale off road. A breve il team conta di ultimare l’evoluzione delle vetture partecipando ad altre gare.panda

 

 

 PanDAKAR

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3 commenti , vuoi dire la tua?

  1. Fabrizio Scrive:

    Lodi, lodi, lodi!
    sono davvero contento che anche la “piccola” riesca a ritagliarsi i suoi spazi tra i “grandi”.
    DIFENDIAMO IL MADE IN ITALY
    Saludos e buena suerte!

  2. Adamo Scrive:

    Made in italy……???

  3. PanDAKAR Scrive:

    Ciao Adamo … perchè metti i dubbio il made in Italy della PanDAKAR ???

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