Il Rally di Tunisia è finito, ma…

mag 04, 2009 - La gara giorno per giorno.
Autore elicara

Eccoci qui, a gara ormai conclusa e con la carovana ancora in nave, in attesa di sbarcare al porto di Marsiglia oggi verso le 15. Tutto è bene quel che finisce bene, recita un popolare detto, ma è vero che una volta terminate le fatiche si analizzano i dettagli, le tante piccole cose avvenute in questi giorni.

Lavorando dietro le quinte si vedono molto più distintamente le tante cose che non vanno, ma nello stesso tempo anche quelle che funzionano, e non si possono tacere i dettagli, spesso importanti, che hanno fatto sì che questa gara non scorresse poi così liscia.

Certo l’organizzazione è tutta ancora da costruire e soprattutto da rodare, ma questo Rally di Tunisia ha dimostrato che chiunque può organizzare un rally, anche se prima faceva, che so, il macellaio (senza offesa per i macellai, ovviamente), oppure l’artista di strada, o ancora il commerciante. Certo Stephane Claire ha dalla sua parte un paio di persone fondamentali che gli hanno dato una mano, ma per il resto ha voluto camminare con le sue gambe, senza dar retta a nessuno, e il risultato di questo è stato un rally assolutamente disorganizzato, messo nelle mani di ragazzi giovanissimi – alcuni gentilissimi, altri meno – che non sapevano neanche dove si trovavano e soprattutto, perchè?

Una frase, riportata da alcuni elementi dell’organizzazione la dice lunga sul lavoro svolto in questi giorni. Sthepane Claire, l’uomo che porta male il suo nome (che per la precisione vuol dire “chiaro”).

Alcuni esempi? Eccoli qui. Al terzo giorno di gara non esisteva ancora una classifica assoluta e quando la si chiedeva ci domandavano che cos’è un’assoluta? Non basta quella della speciale? Dopo una breve spiegazione ci veniva fornita una “Classifica Cumulativa” !!!

I popolari Trasponder (usati nell’enduro) che sono stati utilizzati in via sperimentale in questo rally anche per le auto non hanno funzionato molto bene, specie quando fermi una speciale ad un cp ! Di conseguenza gli ultimi due giorni le classifiche sono state calcolate a mano (neanche con la calcolatrice !) con l’ovvio risultato di madornali errori di tempi e posizioni ! Nello stesso modo, nonostante il fatto che i trasponder funzionino in tempo reale, fornendo i dati subito, spesso le classifiche sono state pubblicate verso le nove di sera.

Non parliamo poi della premiazione. Chiedete a chiunque sia stato al rally di tunisia 2009 e vi dirà che in vita sua non ha mai visto una premiazione più ridicola, triste e fatta male. Lasciamo stare il fatto che agli equipaggi auto e camion, costituiti da due e tre persone, sia stata data solo una coppa ! Lasciamo stare le musiche da funerale, emblematica quella al momento della premiazione di Despres, lasciamo stare gli errori della moglie di Claire, che per tutto il rally ha comandato tutti a bacchetta senza capire dove si trovava e perchè. Lasciamo stare il fatto che la premiazione delle moto è stata fatta in modo incomprensibile, premiando Despres da solo (non esiste una classifica assoluta ma solo di categoria). E poi chiamandolo,  e pregandolo di portarsi la sua coppa vinta in precedenza, per la premiazione delle categorie, per la quale quindi lui non ha avuto un trofeo.

D’altra parte anche all’arrivo era stata fornita una sola bottiglia di champagne agli equipaggi doppi o tripli !

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E infine bellissime le microscopiche coppe, circa 15 cm di altezza e 6 di diametro della coppa, date a tutte le posizioni, ad eccezioni dei primi ! In questo modo, in effetti, si è risolto il problema ricorrente per chi rientra in aereo sul come riportare a casa i trofei…

In questo caso, in tasca !

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