Facciamo un passo indietro…
apr 29, 2009 - La gara giorno per giorno.Autore elicara
Facciamo un passo indietro. Questo era il racconto della tappa marathon e di tutto quello che è seguito ma per un problema di connessione non è stato pubblicato…e quindi ve lo ripropongo oggi…tanto per non fare mancare nulla a questa avventura !!!
Tappa annullata…motivi vari !
Sono in effetti diversi i motivi che hanno portato alla neutralizzazione della tappa di oggi, ma prima di analizzarli uno per uno cerchiamo di far ordine fra i nostri concorrenti italiani ancora presenti in gara.
Ieri sera, una volta pubblicate le ultime notizie sul blog e tornata nel tendone del catering mi sono ritrovata davanti Borsi e Tonetti. Tutti due stanchi ma in ottimo stato erano appena arrivati dalla prova speciale con la loro Bowler. Il tempo di dissetarsi e di prepararsi alla cena, che si comincia a distribuire intorno alle 19,30 e arrivavano pochi altri piloti, poco prima che facesse buio. 
All’appello mancavano De Nora-Dominella e Roberto Albertinelli: quest’ultimo alcuni piloti dicevano di averlo visto a 45 chilometri dal bivacco, fermo, con la moto bloccata e non più funzionante. Per avere notizie di De Nora invece abbiamo dovuto aspettare l’una di mattina, quando più di qualche pilota di auto, arrivato allora, diceva di averli visti piantati sulle dune.
Che la tappa fosse dura lo abbiamo già detto, ma il problema, enorme è stato il vento di sabbia che si è alzato intorno alle otto di sera. Dapprima forte ma sopprtabile è andato via via aumentando fino a diventare una vera forza della natura come, in tutta sincerità, non vivevamo da tempo in Africa. Alla Transorientale lo scorso anno ci toccò anche una tromba d’aria ma il vento di ieri sera, stanotte e stamattina è stato davvero massacrante.
Per questo la nottata è stata epica. Alle 21,30 subito dopo il briefing di Stephane Claire che annunciava la tappa di oggi come difficile, ma più veloce, tutti i piloti sono andati a dormire, in alcune tende, in stile militare, allestite poco più in là rispetto al tendone arancio. Il vento fortissimo intanto spazzava tutto intorno e costringeva il tendone arancio ad uno sforzo sovraumano per non piegarsi sotto un vento che avrà soffiato almeno almeno a 90km/h.
Fattosta che verso le 3 il tendone è stato invaso da tutti i piloti, armati di sacco a pelo e materasso che hanno occupato tutto lo spazio possibile immaginabile del tendone buttandosi per terra e cercando, nonostante il caldo e il vento fortissimo di rimettersi a dormire. Loro ci riuscivano ma noi dell’organizzazione invece rincorrevamo i picchetti e il tendone, tanto dormire era davvero impossibile.
Alle 6 si sono svegliati tutti e sotto la bufera di polvere, sabbia e terra hanno cercato di fare colazione in attesa del via previsto per le 8. Il vento però non calava e uno degli elicotteri dell’organizzazione era già in viaggio sulla speciale del giorno prima per portare da bere e da mangiare agli equipaggi che avevano dormito in speciale.
Fra questi anche Roberto Albertinelli che arrivava al bivacco alle 6, stravolto ma sempre sorridente. Raccontava la sua storia ridacchiando della sua avventura: “Ho avuto problemi alla moto perchè ho dato un po’ di benzina al 104 che era rimasto senza e poi a mia volta sono rimasto senza io. Mi hanno aiutato e sono ripartito ma poi ho trovato una concorrente ferma con la moto che non andava. Ho posato in parte la mia e le ho dato una mano, ma quando la sua è riaprtita la mia è rimasta ferma, muta. L’ho smontata tutta ma niente da fare. Così mi sono accovacciato e ho cercato di ripararmi come possibile dal vento fortissimo. Poi stamattina mi sono venuti a recuperare i libici con un pick up, ed eccomi qui.
Dopo circa un’ora arriva Chrsitian Califano, ex giocatore di rugby francese, un colosso che da pochissimi mesi prova a cimentarsi nei rally raid. L’applauso nasce spontaneo fra tutti i presenti. E’ lui l’eroe della giornata: scende a fatica dalla moto e commenta “duretti i rally,eh?”
Tutti scoppiano a ridere e lui chiede una coca cola fresca che scola, una lattina, tutta di un fiato. Sono quei sogni ricorrenti che si fanno quando passi la notte in speciale e non vedi l’ora di arrivare e soddisfare un desiderio del tipo: acqua fresca, Coca ghiacciata, o birra freddissima..ma qui siamo in Libia e l’alcool è vietato, e quindi….
Poi fa vedere una botta da paura sul fianco sinistro, presa nel giorno precedente. Nera, ma nera…un’ematoma spaventoso, ma mentre tutti noi inorridiamo lui se la ride.
Tappa di oggi
Mentre il tempo non accenna a migliorare l’organizzazione ritarda la partenza della speciale di un’ora. Si spera che il vento cali, ma nello stesso tempo visto che ci sono ancora equipaggi da tirare fuori dalla tappa precedente forse a qualcuno viene in mente che non è proprio il caso di partire. Così alle 9 e cinque viene annunciato che la tappa è neutralizzata. Si va a Brack via asfalto con un road book di una pagina disegnato a mano e distribuito ai piloti.
La cosa fa comodo a diversi piloti che domani potranno forse riprendere il via, visto che i meccanici – assenti alla prova di ieri – avranno modo di riparare i mezzi infortunati. Fra questi potrebbero esserci il nostro De Nora e anche Albertinelli…
Speriamo bene.
La tappa domani porta la gara a Quaryat, dove ieri ha dormito l’assistenza (e dove da ieri soffia senza sosta un vento spaventoso). 410 chilometri di cui 397 di speciale e 13 di trasferimento.

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la pagina “facciamo un passo indietro” non si riesce ad aprire … fai qualcosa …
apr 29, 2009, 18:53dai africani……un saluto a tutti con molta invidia…..ciaoooooo
apr 29, 2009, 08:45