Di nuovo in Tunisia dopo la parentesi libica
apr 29, 2009 - La gara giorno per giorno.Autore elicara
Siamo a Oueni, di nuovo in Tunisia, in un altro di quegli orrendi bivacchi che da giorni tutti, sulla gara, ci stiamo chiedendo chi abbia operato queste splendide scelte quest’anno. Ricordano un po’ – per chi se ne intende – i bivacchi che ama allestire Renè Metge, in mezzo al nulla, polverosi da morire, sabbiosi, pietrosi, pieni di cespugli spinosi orridi in cui inciampi di continuo e ovviamente, à l’abri du vent (come dicono i francesi) e cioè nelle mani più o meno, del vento. Insomma, riassumendo: un incubo !
In più oggi, finalmente fa veramente caldo ma per trovare un po’ d’ombra qui bisognerebbe andare nel paese più vicino che è a 38 chilometri e si chiama Remada. Alberi non ce ne sono, le montagne sono lontane e pietre altissime da sfruttare per l’ombra non ce ne sono…in compenso stasera avremo di nuovo freddo perchè le escursioni termiche qui sono di oltre 15 gradi…
Ma torniamo a noi e alla corsa che oggi ha vissuto un bel po’ di colpi di scena..protagoniste ?? Le gomme e le mousse !
Eh sì proprio come nei primi giorni della Dakar, mousse che si distruggono, gomme che non tengono e questo però, in effetti, oggi aveva una buona ragion d’essere visto che la speciale di 365 km era veloce e soprattutto pietrosa. Marc Coma ha rotto la mousse e Jordi Viladoms ha avuto la fortuna di cambiare la ruota al rifornimento guadagnando così qualche minuto approfittando della neutralizzazione di 15′. Anche Casteu ha rotto la mousse e il suo viso mesto al traguardo denuncia tutta la sua delusione.
Despres e Ullevalsetter sono arrivati per primi al bivacco, ma – nel loro caso – anche al traguardo, visto che l’arrivo al bivacco oggi è falsato dal passaggio della frontiera dalla Libia che richiede circa 2 orette.
Ma parliamo prima un attimo della tappa incredibile di ieri: “una vera e propria mulattiera sarda” e se a dirlo è Luca Manca allora bisogna proprio crederci. Despres e Coma si sono persi – sembra che la colpa sia di Cyril e che Marc si sia limitato a seguirlo per controllare i distacchi – e così gli altri ne hanno approfittato, per primo Jordi Viladoms – sorridente come sempre al traguardo – che ha vinto la sua prima speciale di questo 27° rally di Tunisia, mentre secondo ha chiuso Chaleco…o meglio, Francisco Lopez. I nostri se la sono cavata bene, soprattutto Manca che con il suo fisico e la sua moto ha ottenuto davvero un bel risultato: “Lo vorrei anche io il suo fisico” diceva sorridendo Fabrizio Mugnaioli, “e anche la sua moto, che è tanto più leggera della mia. Ho fatto una fatica !!! ”.
Ma al bivacco di Quaryat sono arrivati tutti, dopo trial, mulattiere e passaggi davvero stretti ma suggestivi. Anche Roberto Albertinelli che ormai non fa – quasi – più fatica. Qualche acciacco ancora dei giorni scorsi ma la speciale è andata bene e si è anche divertito.
Oggi invece la speciale era pietrosa all’inizio, in leggera salita, ancora un po’ trialistica e poi in mezzo al fesh fesh, morbidissima sabbia che non permetteva di andare troppo veloci o di tenere un ritmo elevato. Ma poi è arrivato il pistone velocissimo e da lì sono cominciati i problemi di gomme. gIo, incredibilmente – continua Mugnaioli – ho consumato la ruota davanti. Nella prima parte sono andato piano perchè prendevo delle gran botte e non volevo far danni, ma poi ho accelerato un po’ nel tratto veloce, che per me vuol dire 120km/h – ma gli ufficiali fanno anche i 150 – e ho consumato tutta la ruota davantih. A Manca è andata peggio: un problema al filo del gas all’inizio e poi le due ruote …le foto parlano da sole e il suo meccanico, Mauro Sant, guardandole scrolla la testa e dice…in tanti anni non ho mai visto niente del genere !!
E se Manca non ha scherzato, ancora meno lo ha fatto Rodriguez e il suo cerchio posteriore lascia veramente senza parole !!
Roberto Albertinelli è andato a raccoglier margherite oggi, si è perso e ha percorso ben 47 chilometri in più del previsto, ma almeno è arrivato al traguardo anche se al momento è ancora bloccato in frontiera, in attesa di passare in Tunisia.
Domani tappa mitica, fino a Ksar Ghilane. In tutto 283 chilometri di cui 275 di prova speciale un po’ mista, con pietraie, pistoni, dune, la mitica – si fa per dire – pipe line di El Borma e che domina su tutto, anche domani, la navigazione



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Ciao Ely ,come al solito ti sto’ seguendo ed e’ come essere li. I miei prodi amici Marco e Checco se la stanno cavando benissimo e ti prego di salutarmeli affettuosamente. Un abbraccio anche a Fabrizio… bacioni Angelo
apr 29, 2009, 08:56