Despres e Terranova in testa in Tunisia

apr 24, 2009 - La gara giorno per giorno.
Autore elicara

ciromauri

Ras El Oued – Siamo a pochi chilometri da Tataouine, in un bivacco in mezzo al nulla, con falaise (le famose montagne di sabbia e roccia africane) e alla polvere portata dalla pista in fesh fesh che contorna la zona. Noi siamo arrivati ieri sera ma i piloti sono arrivati oggi, verso mezzogiorno, dopo la 3 tappa che li ha portati da Oued Mellah a Ras appunto. 365 chilometri in totale di cui 356 di speciale, quindi praticamente una tappa tutta a cronometro.

Nei giorni precedenti la pioggia non ha concesso tregua ai concorrenti e al rally, ma oggi le cose vanno bene, il sole spende alto e fa finalmente caldo, cosa che aspettavamo da un po’ anche se in realtà la notte c’è una forte escursione termica e fa abbastanza freddino.

Oggi la speciale era velocissima, leggermente bagnata e fangosa all’inizio, giusto qualche pozza d’acqua e poi rapida, con piccole insidie di navigazione in cui qualcuno è caduto. Alle 11 e tre quarti Marc Coma si è presentato tutto solo al bivacco, con un notevole distacco dagli altri. E’ il più veloce, ma la speciale la vince Despres che stamattina è partito terzo : “Sono partito per primo – raccontava lo spagnolo della Ktm – e ho corso tutto il giorno da solo, in testa. Volevo staccare gli altri e ci sono riuscito: lo so ho fatto la traccia per gli altri, ma volevo solo restare da solo in testa”. E così è stato, dopo di lui arriva Despres e poi via via tutti i piloti. Luca Manca è il primo degli italiani: il serbatoio di sinistra – anteriore – della sua Tm gocciola benzina. “E’ stata una delle macchine, quando mi ha superato in questo ultimo tratto di pista. Ha tirato su una pietra che mi ha colpito il serbatoio, e poi un’altra che mi ha preso lo stivale. Però sono arrivato senza problemi. Tutto bene”. Subito dopo arriva Fabrizio Mugnaioli, che dice che questa era una tappa da tutto gas, dovevi solo tenere aperto, e Maurizio Sanna, che arriva poco dopo, conferma che era una tappa veloce, con qualche inghippo di navigazione ma niente di serio. Fra le moto l’unico ad essersi perso sembra essere Ullevalsetter, ma quando arriva Ciro De Petri le cose cambiano. Arriva praticamente insieme a Sanna e Roberto, il suo amico, invece non c’è. Ciro è tranquillo, in forma, non sembra neanche stanco e ride quando gli chiedo come mai il numero sul pettorale è scritto con il pennarello…”E’ il destino di noi privatoni – scherza lui”.

robertoE nello stesso modo è scritto anche sulla placca portanumero della sua Ktm. Dopo un po’ di minuti arriva Roberto: conciatissimo. “Sono caduto – dice e zoppica un po’ mentre cammina. – Ho preso un sacco di botte, sono letteralmente volato, ma poi tutto bene”. A quel punto scatta il rimprovero per Ciro che deve viaggiare con lui :

“Abbiamo sempre corso insieme si difende il bergamasco – ma negli ultimi 40 chilometri io mi sono staccato un po’. Dietro di me vedevo la polvere e pensavo fosse lui, così ho proseguito e solo al traguardo mi sono accorto che era un quad”. E la caduta? Ciro alza le spalle – “Ah sì – dice – è caduto nei primi cento chilometri, eravamo insieme” ma alza le spalle perchè per lui era una caduta da poco ( e ti credo, basti pensare quante ne ha fatte lui, e quanto gravi!). E poi si sono persi, ovviamente insieme “sì, abbiamo sbagliato qualcosa…- prosegue Ciro – ma poi abbiamo ritrovato la strada”.

Le auto arrivano circa un quarto d’ora dopo la prima moto. Velocissime anche loro, addirittura oggi la Bmw ha toccato una punta massima di 208 km/h e nessun’altra macchina è in grado di contrastare questo dominio. “Le macchine benzina di oggi, compresa la Mitsubishi, (che qui corre con altro nome) non possono arrivare a quelle velocità: non c’è niente da fare contro i diesel”. Christian Lavieille con il suo Nissan proto ha fatto al massimo 185 km/h, Traglio con il suo Pathfinder 165. traglio-manca

Non c’è battaglia, e infatti non a caso Orlando Terranova è in testa alla classifica e oggi ha vinto in 3.21′.05” rifilando 4′ alla Mitsu di Nicolas Misslin. Gli altri sono tutti dietro, compreso Schlesser che stava andando alla grande con il suo buggy ma alla fine si è infangato spaccando anche una ruota ed è finito ottavo al traguardo. Traglio è nono e Michele De Nora che lamenta un po’ di dolorini, come Traglio d’altra parte per i tanti sassi di oggi, è 19° della giornata. Anche Borsi-Tonetti sono al traguardo con il loro Bowler, un po’ più staccati.

  

 

Domani il rally si sposta verso la Libia ed entra nel Paese di Gheddafi. La tappa sarà di 582 chilometri, da Ras El Oued a Derj con una speciale di 288 chilometri e un lungo trasferimento che comprende il passaggio della frontiera con la Libia, di 292 km.

Il giorno dopo ancora, sempre in Libia, tappa Derj-Oubari di 624 km la più lunga dell’intero rally e come se non bastasse sarà una tappa marathon, senza assistenze al bivacco cioè. La sola speciale misurerà 563 chilometri e si prevede l’arrivo dei piloti tardissimo nella notte…La tappa è anche in assoluto la più lunga mai disputata in tutta la storia del rally di Tunisia. Erg, e altissimi cordoni di dune, oltre a piste veloci saranno il menù della giornata !

le foto che ho inserito riguardano De Petri con Sanna, all’arrivo al bivacco, sotto il tendone arancione (ecco il perchè del tono arancio della foto) e Roberto Albertinelli mentre mangia un boccone sempre al bivacco. Poi Maurizio Traglio che chiacchiera con Luca Manca e infine Michele De Nora anche lui in pausa dopo la tappa.

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