Italian Baja: riparte il tout terrain
mar 20, 2009 - La gara giorno per giorno.Autore elicara
Conclusi gli echi sulla Dakar, con l’annuncio della prossima edizione nuovamente in Sud America si torna a parlare di Tout Terrain in questo week end con l’Italian Baja. Italianissima gara che quest’anno raggiunge la sua 16. edizione, si correrà a Pordenone in questi prossimi giorni e oggi abbiamo già cominciato con il prologo, chiamato adesso, da regolamento super speciale.
In una giornata soleggiata ma freddissima gli equipaggi si sono sfidati su un percorso molto bello di circa 9 chilometri ricavato sui greti del Tagliamento.
Moto, quad ed auto hanno lasciato Pordenone verso le 15 – a proposito la gara è tornata nella splendida cornice della Fiera di Pordenone – e ha raggiunto San Vito al Tagliamento. La squisita piazza del Popolo ha ospitato la partenza ufficiale della gara che quest’anno ha validità per la World Fia Cup Tout Terrain Bajas, per il Campionato Italiano Tout Terrain. 76 gli equipaggi al via di cui 21 su quad, 18 italiani su quattro ruote, e poi gli stranieri: 5 equipaggi dall’Ungheria, 4 dalla Polonia e dalla Repubblica Ceca, 3 dalla Russia e dal Belgio, 2 dall’Olanda e dalla Germania. E poi le moto e i Suzuki che corrono per il Trofeo Nazionale Suzuki.
La super speciale è stata bellissima, veloce, ma ricca di colpi di scena, fin dall’inizio.
Per esempio per la rottura del campione italiano in carica, Lorenzo Codecà, che dopo soli due chilometri o poco meno ha rotto il motore aprendo una “finestra” sul motore e perdendo olio a dismisura. Ritiro immediato per Lorenzo che se n’è tornato a casa mesto mesto dicendo addio ad un risultato importante essendo l’Italian Baja la gara più preziosa dell’anno a livello di coefficente.
Altro ritiro, subito subito, quello del debuttante Giacomo Trebbi, diciottenne che fin dalla tenera età di 4 anni è stato portato sulle gare da suo papà Claudio Trebbi della 4×4 Explorer di Rimini. Giacomo ha rotto il motore della sua Nissan dopo soli 3 chilometri dalla partenza e ha pianto calde lacrime per una delusione terribile, alla sua prima gara. Disavventure varie hanno toccato diversi equipaggi: Luchini ha tossito non poco nelle pozze d’acqua mentre Calubini e Bono e hanno proprio spento le proprie vetture, sempre nelle pozze d’acqua perdendo secondi preziosi. Larini su Mitsubishi ha toccato la radice di un albero ed è stato costretto a fermarsi e a fare una piccola retromarcia perdendo forse 6 secondi, mentre Montico, il migliore degli italiani, quinto assoluto ha penato un po’ per la frizione della sua Fornasari. Il più veloce è stato un olandese, colui che ha comprato per una bellissima cifra la Mitsubishi ufficiale 2007, ex Peterhansel, che è letteralmente volato sullo sterrato velocissimo del Tagliamento: Van Deijne-Rosegaar. Alle sue spalle un altro olandese, su Nissan,Gadasin-Demyanenko e poi via via tutti gli equipaggi, come da classifica che potete trovare sul sito ufficiale italianbaja.com.
Nel trofeo Suzuki il più veloce è stato Andrea Lolli, volante oggi con la sua Vitara mentre fra gli italiani alle spalle di Montico c’è Larini, quindi Andrea Toro, Riccardo Colombo, Valter Benazzato
Domani si riparte con la solita formula baja. Tre giri dello stesso percorso di 82,82 km con partenza alle 7 e conclusione intorno alle 18.

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