Chi c’e’ e chi non c’e’

gen 13, 2009 - I team italiani.
Autore elicara

Marzotto
de-nora-e-dominella1

Ironia della sorte solo Michele De Nora e Maurizio Dominella non sono ripartiti dopo il giorno di riposo. Solo a loro è stato impedito di proseguire la gara mentre a tutti gli altri, anche chi da due giorni non disputava la prova speciale è stata data la possibilità di proseguire.
“Non abbiamo preso il CP nella speciale in cui ci siamo capotati – raccontano De Nora e Dominella”. E questo perchè dopo il capotamento della loro Toyota hanno dovuto lavorare a lungo per rimettere l’auto in condizione di continuare e hanno preferito poi continuare su asfalto piuttosto che per la speciale. Questo per l’organizzazione è stato un peccato mortale e così, niente da fare.

Pensare che, per assurdo, avrebbero permesso anche a Biasion di ripartire, ma il pilota di Bassano era già ripartito per rientrare a casa. Con penalità varie, diverse vetture e anche diversi camion sono potuti rientrare in corsa, mentre De Nora ora sta continuando la sua passeggiata, insieme alla famiglia che lo ha seguito fino a qui, senza toccare le speciali.
Peccato !
Intanto Matteo Marzotto e Giorgio Albiero si godono la loro migliore posizione nella classifica auto per gli italiani.
Stanno andando bene e giorno dopo giorno guadagnano posizioni portando alla fine la loro vettura sempre in buono stato. Paolo Barilla ieri è arrivato al bivacco ancora con la luce del giorno, cosa che ultimamente stava diventando rara.
Riccardo Garosci poi è arrivato subito dopo Marzotto sempre sorridente, come dall’inizio della corsa. Riccardo, l’ex parlamentare europeo, ha compreso appieno lo spirito di questa corsa e affronta ogni giorno e ogni evento con il sorriso, cercando di andare avanti e di arrivare alla fine. Dopo i problemi di frizione la sua Mitsubishi ieri ha patito un po’ per un problema al turbo, ma i ragazzi lo hanno sistemato senza esitazione nella serata permettendogli di ripartire la mattina dopo. Ottimo carattere quello di Garosci che trascina in questa sua positività e in questa sua serenità chiunque gli stia vicino.

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I camion sono andati bene, a parte qualche piccolo intoppo. Alla mattina, a Valparaiso prima del via, Corrado Pattono è scivolato dalla scaletta su cui era arrampicato per sistemare un rivetto del suo Iveco e ha colpito duramente la sponda del camion con il petto e il fianco. Il risultato sono un paio di costole incrinate che di sicuro non fermano i due, ma che lo hanno fatto soffrire non poco ieri durante la speciale. “Non riesco a stare seduto dritto sul sedile perchè il fianco destro, quello che ho battuto, posa sul sedile e ogni buca che prendiamo si ripercuote su tutto il corpo e mi fa vedere le stelle”. Inoltre ieri hanno avuto qualche problema ai freni, praticamente come tutti gli altri, nelle lunghe e ripide discese sassose, tanto che Stefano Calzi li ha superati, in un punto stretto, colpendo di striscio il loro mozzo anteriore. Nessun danno, ma olio in ebollizione nei mozzi per tutti i camion. Rickler è passato veloce, tanto che più di qualcuno si è chiesto come facesse in discesa e poi ha rivelato che neanche lui aveva più freni e cercava quindi di gestire il camion come poteva.

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4 commenti , vuoi dire la tua?

  1. caiocif Scrive:

    Grandi tutti gli italiani!!!
    Nonostante le perplessità sulla gestione della gara…divertitevi più che potete!
    Albiero/Marzotto (non me ne voglia Marzotto!) avanti così, dai!
    Ciaooo
    CF

  2. EMMA ALBIERO Scrive:

    Bravo papppissimo, continua così che arrivi “UNO”.
    Bacetti. Emma.

  3. pat Scrive:

    Siete bravissimi!!!

  4. GIORGIO Scrive:

    Federico (ghitti )
    Ti aspettiamo con entusiasmo………. Professore !
    Giorgio e C..

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