Alla ricerca della moto perduta di Ghitti
gen 08, 2009 - La gara giorno per giorno.Autore elicara
La seconda parte dell’avventura per gli italiani comincia con Ghitti. La moto di Federico si spegne in speciale, a 18 km dall’arrivo, alle 16,30. Lui si convince che è senza benzina, e non si sa bene perchè – la mente in quei momenti funziona in modo diverso – resta lì, senza far nulla. Comincia a piovere e lui non ha modo di ripararsi. La prende tutta e dopo pochi minuti è bagnato fradicio. Nessuno si ferma ad aiutarlo, gli altri passano e se ne vanno e comincia a venire buio. Fa freddo e lui comincia a tremare. Sta per andare in Ipotermia e fa fatica a muoversi anche solo per chiedere aiuto a quelli che passano.
Il miracolo avviene: arrivano Carlo De Gavardo con il suo buggy, insieme a Jean Brucy, piloti moto tutti e due, da qualche tempo iscritti ai rally raid con le 4 ruote. Capiscono cosa sta succedendo e si fermano. Scendono e prendono di peso Federico. Lo spogliano dagli abiti bagnati e lo sdraiano sul cofano del buggy, sotto il quale sta il motore per scaldarlo. Trema come una foglia ma loro lo assistono e intanto Jean cerca di far ripartire la moto di Fede. “Se parte – pensa – la guido io fino al traguardo e Federico sta in macchina con Carlo”. Ma la moto non parte. Travasano un po’ di benzina ma ugualmente non parte. Il problema è un altro. “Però non potevamo lasciarlo lì!” dice Brucy e così lo caricano in macchina. Fede si siede al posto del copilota e Jean resta aggrappato all’esterno del buggy, con le gambe all’interno. Fanno 18 chilometri, attraversando ancora dune, in questo modo. Federico comincia a riprendersi, ma non sarà poi in grado di ricordare tutto questo neanche quando arriva al bivacco. Brucy ha diverse abrasioni alla spalla destra, per lo sfregamento contro la macchina, ma alla fine arrivano al traguardo. Lasciano Ghitti con i medici e con l’organizzazione e vengono al bivacco. Federico arriva al bivacco alle 4 meno un quarto della notte, le 8 meno un quarto in Italia. Stiamo tutti dormendo ma lui comincia a chiamare, si regge in piedi a fatica e schizziamo tutti fuori dai sacchi a pelo per aiutarlo. E’ sfinito, racconta qualcosa, ma non è connesso !
E’ vestito con una maglietta e un paio di pantaloni troppo piccoli per lui. Glieli hanno prestati quelli dell’organizzazione per permettergli di togliersi i suoi panni bagnati che quando riusciamo a recuperare, alle 7 di mattina sono gelati: con i pezzetti di ghiaccio sopra! Pazzesco.
Tutto bene dunque, a parte che la moto è rimasta lì e il balai non la recupererà molto presto. Federico è adrenalinico al massimo e vuole ripartire. Vuole recuperare la moto e allora si organizza la spedizione. Si torna all’arrivo della speciale e lì con l’aiuto di qualche locale, con un pick up, si cercherà di entrare in ps per trovare la moto, di cui hanno il punto gps. Se ce la farà potrà continuare la gara, seppure con la penalità forfettaria, ma stasera deve assolutamente arrivare al bivacco.
Non ci resta che aspettare e sperare.

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Dai Ghitti, grande!!
gen 08, 2009, 17:33Incaz… ancora di più e riparti vedrai che ce la farai! In bocca al lupo
Federico non mollare, recupera la tua moto e riparti subito, noi ti vogliamo vedere al traguardo!!!! Cè la farai forza, ciao grandissimo.
gen 08, 2009, 21:41grandissimo Federico!
ogni volta che rileggo il post mi vien la pelle d’oca…
e trattengo il fiato sperando nelle prossime notizie…
forza!!
gen 08, 2009, 23:33GO FEDERICO Go….!!!!!Non mollare…piuttosto spingi a mano!!!!
gen 08, 2009, 11:52Dai Frenz!!
gen 08, 2009, 16:48