Ancora tutti in gara !
gen 07, 2009 - Equipaggi auto, I team italiani.Autore elicara
Miki Biasion è il primo ad arrivare al bivacco alla fine della quarta tappa, la prima vera di questa Dakar. Non è sereno. Ha rotto il differenziale posteriore a 50 km dalla fine della speciale e quindi ha viaggiato nel fesh fesh senza blocchi, praticamente con una sola trazione. Durissima, ma è arrivato e tanto basta, specie con una prova così tosta.
Poco dietro di lui arriva il suo compagno di squadra, Riccardo Garosci. Esce dalla speciale con Miki, ma al bivacco arriva un sacco di tempo dopo: “Non ho resistito – racconta – adoro i centri commerciali e appena ne ho visto uno (ce n’è uno a pochi passi dal bivacco) mi ci sono fiondato dentro”. Ha comprato un sacco di cose da mangiare e quando arriva al bivacco, 500 metri dopo, ne ha già fatte fuori la metà. A lui la speciale – e ti pareva – è piaciuta, e tanto, bella tecnica, ma si chiede per quanto continueranno con queste difficoltà…e pensare che non hanno ancora cominciato.
Poco dopo arriva il camion di Luisa Trucco e Corrado Pattono: scendono e raccontano un po’ di salti, taboga, e buche varie, affrontate con il loro Iveco. Si sono fermati due volte ad aiutare Marzotto che infatti arriva subito dietro di loro. Ha rotto il servosterzo due volte. La prima lo ha riparato il suo navigatore, Giorgio Albiero, la seconda lo hanno tenuto così. Corrado li ha tirati fuori la prima volta e li ha tirati per pochi metri. “Quando l’ho visto che se ne andava – dice Matteo Marzotto – mi sono sentito quasi male..mi sembrava che ci stesse abbandonando”. Poi il vicentino ha bucato, ma è arrivato comunque bene al bivacco: “Avere Giorgio in macchina fa la differenza – ammette” e lo sa anche Paolo Barilla che invece arriva tardissimo. Non si trova su questi percorsi così impegnativi, non ha l’esperienza necessaria in fuoristrada e non ha accanto a sé uno come Albiero che è dispensatore di consigli e aiuti. De Nora arriva prima di Barilla, qualche problema per lui, e per tutti quelli rimasti indietro perchè dopo il passaggio dei camion gli ultimi 50 km sono diventati praticamente impossibili. I solchi sono altissimi, tanto che sia Zago in moto, che Fogliani in quad hanno aggirato la pista passando in mezzo agli alberi. Barilla arriva intorno alle 8 di sera ed in effetti è molto stanco. “Che fatica – ammette – non mi trovo su questi terreni e faccio davvero fatica”, però resiste e arriva, seppure in ritardo, ancora in forma, solo un po’ demoralizzato.

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E bravi quelli della dakar…questo e’ un bel articolo…voglio far notare i capelli di raphael per indicare la velocita`di garosci in macchina!!!!anche se briani e biasion non hanno di questi problemi
gen 07, 2009, 15:47Evvai!!!!
Albiero che sistema il servosterzo???…non è che prima lo abbia manomesso lui???… eh eh eh!!!
Vai Giorgio…sei forte!!!!
Tutti bravi gli italiani…divertitevi!
gen 07, 2009, 13:01Ciaooo
CF
Il percorso è duro ma nelle foto sono tutti sorridenti!
chissa come mai?
Grazie ragazzi, di cuore.
Leggere le vostre parole emoziona
… quasi quasi mi sembra di respirare un po di polvere.
Ciao
gen 07, 2009, 14:24FORZA RAGAZZI!!! …TENETE DURO!!!
gen 07, 2009, 21:14BRAVO papà Giorgio!!! Ieri sono andata a sciare e sono stata brava anch’io. Mi sono divertita tanto. Per te: “AWANTI-AWANTI” come dice lo zio.
gen 07, 2009, 12:40Un bacionissssimo.-