E bravi i nostri Motard !

gen 06, 2009 - Equipaggi moto, La gara giorno per giorno.
Autore elicara

Sono ancora tutti in gara, e ieri sono arrivati a fine speciale in grande forma, o quasi.

La speciale era stata accorciata e come tutte quelle ritoccate diventa facile, insomma recuperata all’ultimo istante, come appunto dicevamo. E per questo i motociclisti si sono impegnati e divertiti nei primi 100 chilometri tecnici e poi hanno dovuto tenere solo aperto il gas, per arrivare al fondo di questi 400 chilometri di autostrada sterrata, tutta dritta.

Al traguardo i primi ad arrivare sono Ronconi e Miotto, si ritrovano all’arrivo e viaggiano insieme nel trasferimento che li porta al paesino di Jacobacci. Quando cominciano a raccontare tutti e due esordiscono con “oh, un’autostrada”. Ed è proprio vero. Era veloce e scorrevole, e quindi anche un tantino noiosa. Ronconi racconta “passavo il tempo a chiedermi vado a 130 e sto attento, o posso osare i 140, o magari i 150 km/all’ora”. Mentre Miotto è stato più prudente e non è andato fortissimo, ha pensato che non fosse il caso di rischiare. Stanno bene tutti e due comunque, al bivacco e Miotto dopo aver bevuto qualcosa e mangiucchiato un po’ si mette a dormire sulla sua branda.

Miotto

Subito dopo arriva Ghitti che scende porconando dalla sua moto. Accusa la sua ruota posteriore di essersi consumata prestissimo e lui è stato costretto a correre di traverso per tutta la gara. Strepita un po’ ma quando gli si spiega che anche a tutti gli altri è successa la stessa cosa, ufficiali compresi, allora si calma.

Ghitti

E racconta: “Sono caduto oggi…Siamo andati dritti per 70 chilometri, senza mai una deviazione dalla pista e così quando è arrivata la prima curva sono rimasto sorpreso e sono arrivato lungo. Sono caduto, ma secondo me la colpa è della ruota dietro”. Si ride si scherza, e anche lui si mette a dormire sul suo materassino gonfiavile.

Noi continuiamo a chiacchierare e arrivano anche Mercandelli un po’ provato e Cabini, in forma e tranquillo. Claudio Zago, il nostro amico, arriva più tardi. Scende dalla moto traballando e ce l’ha con la speciale tutta dritta. Però è arrivato ed è contento…Anche lui è caduto, non alla prima curva come Ghitti, ma alla terza. “Nella prima curva sono andato lungo, ma sono riuscito a restare in sella, quella che mi ha fatto cadere invece è stata la terza curva. Niente di che solo una botta sul parafango anteriore e una strisciatina sul serbatoio. Mentre tutti dormono – meccanici compresi, Fernando e Michele, visto che hanno lavorato tutta la notte – Zago racconta le sue avventure e non si smette un momento di ridere.

Nel frattempo inizia anche a piovere, per fortuna che qui dovevamo morire di caldo !

Zama

Michele Zamattia, in un momento di pausa, con tanto di cuffietta..
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5 commenti , vuoi dire la tua?

  1. Margherita Scrive:

    Vi state divertendo…eeeh?! bene…vi seguo, un saluto cara Elisabetta…
    Margherita (Neapolis)

  2. parecia Scrive:

    grande fede… tutta di traverso!!!!!

  3. gianluca Scrive:

    Vai Alberto stringi i denti e fai vedere di che pasta sei fatto!!!!!!

  4. odd1 & luca honda80 Scrive:

    adesso che abbiamo capito che sei EL MEIO,caro Mirco Mi8 non ti molliamo più.A domani vai vai vai vaiiiiiiiiiiiiiiiiiiiiiiiii luca&oddone i tuoi fan

  5. luciano Scrive:

    Da anni si sapeva che ZAMA era il piu’ forte e preparato meccanico della competizione e di questo sicuramente non ci sono dubbi….
    Ma dopo aver visto questa e tutte le altre foto ci siamo resi conto che la Dakar senza di lui e’ come una sfilata di moda senza Giorgio Armani……e sicuramente la cuffietta che porta in testa è firmata ZAMATTIA MICHELE….
    tuo compare SCACCI ….e gli altri componenti della famiglia 445….
    CIANO MONICA PATRICK e ZACCHEI

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