Che emozione !
gen 03, 2009 - La gara giorno per giorno.Autore elicara
Non saprei dire che cosa è stato più emozionante. Se le 500 mila persone accorse lungo tutte le strade di Buenos Aires a guardare ed applaudire i 500 mezzi della 31. Dakar. O se le strade vuote di Buenos Aires, così pulite e tranquille senza traffico da aver affascinato gli stessi abitanti della capitale. O ancora se la lunga sfilata in convoglio, fino a tarda notte di tutti i veicoli.
Di certo è stata una giornata lunga, anzi lunghissima. Cominciata stamattina presto e filata via fra briefing,
consegna road book, ultimi accorgimenti e poi la sfilata. Uno per uno i piloti sono usciti dal parco chiuso ed hanno percorso un itinerario centralissimo nella città, passando per le vie più importanti e grandi. Fino ad arrivare sotto l’obelisco di piazza della Repubblica dove era stato allestito uno dei palchi più grandi che si siano mai visti nella storia dei rally.
I primi a passare sono stati i quad, 25, e fra questi il nostro Pietro Fogliani oltre a Camelia Liparoti e poi sono cominciate le moto, e il primo italiano è stato Claudio Zago, visto che si partiva in ordine inverso e che lui ha il numero più alto di tutti i nostri su due ruote.
Poi via via sono passati tutti, le moto in gruppi da 4 e le auto poi in gruppi da due.
L’emozione era davvero tanta e palpabile. Tantissima gente accalcata ovunque e i piloti sorridenti, intenti a salutare a destra e a manca, emozionati e contenti.
E così, lentamente la giornata è passata. Fino alle 23 e anche oltre, fino al passaggio degli ufficiali, con gli argentini tranquilli, ad aspettare, senza sapere a che ora e fino a che ora. Da noi, pensavo, non sarebbe mai successo. Da noi gli spettatori vogliono programmi precisi, orari di passaggio, e poi dopo un po’ se ne vanno, scocciati. Qui la gente invece è rimasta ad attendere ore, senza sapere se ancora mancava qualcuno o se sarebbero passati dopo un’ora. Questa è passione, compresa la voglia di fotografarsi – per tantissimi giovani – in mezzo alla strada, seduti per terra, sulle strisce di mezzeria, in un contesto irreale, con le loro grandi Avenide vuote, deserte, bloccate per ore da centinaia di poliziotti gentili e disponibili.
Quando Miki Biasion
è salito sul palco il pubblico è esploso, a segnalare la passione e l’amore che prova per questo pilota così legato all’argentina e così è successo anche per tutti i piloti locali e per tutti quelli che hanno regalato alla folla un saluto, un bacio, una parola.
La sfilata ormai è finita, e da domani si fa sul serio. La prima moto lascerà il parco chiuso in una Buenos Aires ancora immersa nel sonno, alle 6 di mattina e prenderà la strada per Santa Rosa. La prima tappa prevede un primo trasferimento di 195,70 chilometri e poi una speciale di 371, in assoluto la più lunga – come prima ps – di tutta la storia della Dakar. A seguire ancora un trasferimento di 166 km fino al bivacco di Santa Rosa.
Preparatevi, la nuova Dakar sta per partire !

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Buon lavoro Betti e un grande in bocca al lupo a tutti i piloti!
gen 03, 2009, 10:34Ciao Stordita, buon lavoro e pensa alla Trinacria !!! Ricordati di portare un pezzo di rb per lo Zio
gen 03, 2009, 19:45IN BOCCA AL LUPO!!!!!!!!!
gen 03, 2009, 20:20BUON LAVORO!!!!!!!!! E BUONA FORTUNA!!!!!!!
BETTI BUON LAVORO ED UN BACIONE! TIENICI AGGIORNATI!
gen 03, 2009, 21:48